Chi Sono 2017-06-27T10:38:55+00:00

Ciao, sono Ethel Cogliani, e benvenuto nel sito web di IMMUNOREICA®.

Potrei raccontarti la storia dei miei successi accademici, della laurea, delle specializzazioni, dell’iscrizione all’Albo, ma sarebbe poco interessante perché mi accomuna a tutti i miei colleghi.

E soprattutto perché nel mio studio la mia laurea non è neanche appesa (è in un cantuccio dentro la sua custodia a prendere polvere) e per tanto tempo l’ho anche rinnegata.

Quindi ti parlerò di una storia che non è molto diversa dalla tua. Ti parlo di una storia di malattie e di coscienza.

Ho conosciuto la morte quando avevo soli 7 anni e mio papà è stato colpito da un ictus che lo ha portato via in meno di 3 mesi.

“Papà sta bene, tornerà presto” mi ripeteva mia madre.

Questo presto non è mai arrivato. Ed io non ho mai più riabbracciato mio padre (i bambini negli ospedali non posso entrare).

Quello fu il primo di una serie di incontri con la malattia che si sono susseguiti nella mia vita.

Mia madre, pur dicendo di stare bene, finisce almeno 3 confezioni di medicine ogni settimana, mio fratello ha avuto 2 infarti, mio figlio aveva dei problemi neurologici per cui a detta dei medici avrebbe dovuto prendere psicofarmaci a vita.

Ho iniziato l’Università e l’ho portata a termine con un’unica idea: volevo fare ricerca, volevo scoprire qualcosa… la cura a tutte le malattie.

Era qualcosa di non definito ma di una cosa ero certa: volevo fare qualcosa che migliorasse la vita delle persone. Ma non sapevo bene cosa.

Ero laureata in Biologia, precisamente con la specializzazione in Genetica e Biologia Molecolare, nome altisonante per dire che ero una nerd dispersa tra provette e laboratori… ma ancora non sapevo cosa e come questo mi avrebbe portato a realizzare il mio sogno.

Credevo fortemente che fosse quella la strada da percorrere.

Credevo che il mio lavoro mi avrebbe permesso di scoprire “la Cura”.

Io volevo aiutare le persone.

Volevo che ciò che sarei andata a scoprire fosse in grado di portare ricchezza in termini di:

  • Salute – volevo dare la possibilità alle persone di godersi la vita fino all’ultimo secondo e non arrancare fino a che non esalavano l’ultimo respiro. La morte è qualcosa a cui non possiamo sfuggire, ma come viviamo il magnifico viaggio tra la nascita e la morte lo possiamo plasmare come l’argilla.
  • Socialità – volevo dare la possibilità alle persone di non passare il tempo intrappolati in un letto o in una sedia a rotelle o a rincorrere medici da un ospedale all’altro con tubi dappertutto, e che potessero godersi più che la compagnia dei medici e degli infermieri i piaceri della vita e degli amici.
  • Famiglia – volevo che nessun bambino al mondo dovesse perdere il genitore prima di averne potuto godere a pieno la presenza con le coccole, o condividerne con loro le tappe più importanti della vita. E volevo che nessun genitore la mondo dovesse lottare per la salute del proprio figlio senza alcuna speranza di uscirne e dover piangere perché vorrebbe una vita migliore per suo figlio che non gli può donare… in nessun modo.
  • Soldi – volevo che nessuna persona arrivasse mai a dover abbandonare il proprio lavoro perché le condizioni fisiche non gli permettevano di svolgerlo e dover dipendere costantemente da qualcuno, e perdere la propria dignità per via di un male che progressivamente gli portava via anche la voglia di combattere.

Sono stata addestrata dal Sistema a fare tutto questo maneggiando abilmente delle provette e andando alla ricerca del gene “cattivo”… della molecola “miracolosa” che avrebbe cambiato la vita delle persone.

E ci credevo.

Ad un certo punto però… mi sono svegliata!

Mi sono accorta che tutto questo anche se fantastico non era reale.

Questa mia idea molto da sognatrice si è infranta al momento in cui ho dovuto lavorare.

In realtà, con il tempo, ho capito che il mio lavoro aveva un unico scopo: quello di servire le Chimiche Farmaceutiche in modo da pilotare gli studi a favore dei medicinali che poi avrebbero fatto intascare milioni di milioni di fantastilioni di soldi alla ditta che li produceva.

No, non era proprio quello il mio sogno.

Non esiste nessuna molecola o unico gene che possa realmente fare la differenza tra salute e malattia!

Clicca qui per vedere cosa dicono i miei pazienti

Esistono dei delicati equilibri tra ciò che facciamo, ciò che mangiamo, dove viviamo, come viviamo e quello che accade dentro al nostro corpo.

E questi equilibri vanno rispettati, coccolati, controllati, ricercati e fanno la differenza tra la totale dipendenza dai farmaci e dal Sistema Sanitario Nazionale e dalle chimiche farmaceutiche e la totale libertà di vivere la vita al meglio.

Sono gli stessi equilibri che fanno la differenza tra l’avere un mal di testa e il non averlo, tra l’avere problemi intestinali e il non averli, tra l’avere dolori articolari e il non averli, tra il sentirsi stanchi e il sentirsi forti, tra il vivere nella depressione e vivere invece in modo sereno.

Sì, sono gli stessi equilibri che influenzano… tutto ciò che c’è dentro di noi e quello che siamo noi.

Perché se siamo sani stiamo meglio con noi stessi e con gli altri, e la nostra vita è florida e serena.

La scoperta ancora più grande per me è stata però che tutto poteva essere guidato con la sola alimentazione ed integrazioni che permettessero al corpo di colmare le carenze che l’alimentazione e lo stile di vita moderno portano al nostro corpo:

  • Rieducare a mangiare
  • Rieducare a volersi bene
  • Rieducare a comprendere i segnali che manda il corpo

Più che una nutrizionista, un’Educatrice Alimentare

Invece che tra le provette avevo trovato lo scopo della mia vita nel mio studio con le persone VERE in un contesto VERO con variabili REALI.

Niente giochi al “facciamo finta che funziona”, nessun tipo di ambiente controllato, nessun tipo di eliminazione delle variabili.

La REALTÀ affrontata con tutta la sua complessità.

Quando i miei pazienti entrano nel mio studio hanno nella migliore delle ipotesi qualche mese di sofferenza, ma il più delle volte hanno passato la maggior parte della loro vita a combattere un male inspiegabile anche dai medici, e sono stati rimbalzati da uno specialista all’altro e portati allo stremo tra analisi inutili e cure improbabili… e assolutamente insensate, se non dannose.

Quindi io non combatto solo contro il male, ma anche contro la paura, la stanchezza, lo scetticismo ma anche contro tutte le problematiche date dal continuo uso di farmaci e i loro effetti collaterali che hanno portato ad una degenerazione generale.

Pochissimi arrivano da me all’inizio del loro percorso, è difficile credere che SOLO l’alimentazione e l’integrazione possano aiutare così tanto e questo spesso complica la situazione.

Ogni caso diverso dall’altro. Niente eliminazione delle variabili. Niente certezze.

Un caso è semplice solo dopo che lo hai risolto.

È più di quanto non avrei mai immaginato… un protocollo in grado veramente di replicare il suo risultato con casi diversi, un protocollo in cui le variabili (almeno quelle che sono attualmente conosciute) si traducono in regole da seguire.

Ed insieme si esplorano le singole variabili fino a sciogliere tutti i nodi che legano alla malattia.

Perché la salute è un diritto… che deve essere diffuso il più possibile.

Qui puoi trovare il libro del metodo scritto grazie alle esperienze dei miei pazienti

Siamo arrivati al 100% dei successi? No, ma è quello che vorrei con il tempo.

Intanto in questo processo di ricerca ci sono persone che guariscono, persone che migliorano, persone che si riscoprono, persone che tornano a lavorare, persone che tornano ad avere una dignità nella vita… quella “dignità del paziente” che talvolta la medicina ufficiale si dimentica di rispettare.

La salute è un diritto… fanne buon uso!

Ethel Cogliani