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Sei ormai rassegnato che la tua “normalità” è una trappola malata da cui non riuscire ad uscire?

Potenzia il tuo Sistema Immunitario a ritrovare il suo equilibrio naturale

Ethel Cogliani
Ethel Cogliani
Biologa Nutrizionista specializzata in Malattie Autoimmuni
Un metodo EFFICACE testato con successo da +1.000 pazienti che integra dati, sintomi, e storia clinica allo scopo di:
individuare i fattori che alimentano l’infiammazione
costruire abitudini che sostengono l’equilibrio del tuo Sistema Immunitario
Ethel Cogliani
Ethel Cogliani
Laureata in scienze biologiche genetiche e molecolari, e specializzata in epigenetica

Funzionale

Un percorso che attiva le risorse fisiologiche del tuo corpo
Attraverso un’alimentazione mirata, un’integrazione ragionata e abitudini più consapevoli, lavoriamo sui processi che regolano l’asse infiammatorio, metabolico, ormonale e digestivo, sostenendo il modo in cui il sistema immunitario risponde agli stimoli. Digiuno e psicosomatica ci guideranno in questa regolazione.

Analitico

Un approccio che unisce sintomi, analisi, storia clinica e abitudini in un'unica mappa coerente
Grazie al metodo IMMUNOREICA, ogni dato viene interpretato per riconoscere i fattori che alimentano l’infiammazione e gli schemi che si ripetono silenziosamente da anni cronicizzando la tua condizione.. 

Moderno

Un metodo in evoluzione continua basato sulle più recenti evidenze su immunologia, microbiota, metabolismo e infiammazione sistemica
La ricerca scientifica non rimane teoria: viene tradotta in scelte quotidiane, pratiche e sostenibili, in grado di influenzare concretamente il modo in cui il corpo risponde agli stimoli interni ed esterni.
Certificati internazionali

Ti è mai capitato di vivere una cosa simile?

Esami... visite... terapie necessarie… 

e, nonostante tutto, la sensazione che il tuo corpo non riesce davvero a ritrovare un equilibrio stabile.

Magari per un periodo stai meglio, poi un segnale torna, un sintomo si ripresenta, e ti sembra di ricominciare da capo.

Convivere con una malattia cronica significa spesso attraversare momenti di stanchezza, frustrazione e incertezza. E in quei momenti è naturale porsi una domanda che molte persone prima di te si sono fatte:

«C’è qualcosa che posso fare, nella mia quotidianità, per sostenere il lavoro che sto già facendo con il mio medico?»

Da questa domanda nasce l’approccio IMMUNOREICA: non come alternativa alle cure, ma come integrazione consapevole che ti aiuta a comprendere come alimentazione, stile di vita e processi biologici influenzano il tuo equilibrio.

Non è un protocollo… mi ha reso una persona migliore

Christian Parisotto
Afonia cronica
Mi chiamo Christian Parisotto e ho 35 anni. Sono sempre stato iperattivo, sportivo e in perfetta salute, ma dal febbraio 2016 è cambiato qualcosa.

Venivo da un pesantissimo periodo lavorativo di circa 2 anni con soci che tradivano, orari di 15/18 ore al giorno, nuove responsabilità, nuove società che non ingranavano e sempre più pressioni esterne. Troppa tensione. Il mio corpo mi aveva dato un sacco di segnali che puntualmente ignoravo (stanchezza, insonnia, svenimenti) fino a quando ha deciso lui di fermarmi.

Improvvisamente a marzo 2016 rimasi completamente afono. Scambiandolo per un male di stagione, mi imbottirono di farmaci fino ad arrivare a due cicli di cortisone. La voce non tornava e io mi sentivo a terra. A questo si sono pure aggiunti problemi gastrici, difficoltà a digerire qualsiasi cosa e reflusso gastroesofageo continuo.

Per me che mi vantavo di avere una digestione di “ferro” erano cose completamente nuove. Ho girovagato tra gastroenterologi, foniatri, logopedisti: risposte senza senso, soldi buttati e nessuna soluzione.

La mia vita era cambiata, non uscivo più, non riuscivo a comunicare con la mia compagna e amici, non riuscivo a lavorare perché ero completamente afono senza sosta. I dottori dicevano, pure con molto orgoglio, che non sarei tornato più quello di prima e soffrivo di reflusso come un novantenne.

Dopo 3 cicli di soppressori della pompa protonica e un ciclo di cortisonici (all’inizio di questa avventura), “Mettitela via” mi dicevano.

Per me non esisteva questa possibilità.

L’unica cosa che sapevo è che in un modo o nell’altro avrei saputo venirne fuori, qualsiasi terapia sarebbe stata valutabile.

Conoscevo la paleo dieta e ho cominciato ad applicarla. Mi sono messo a studiare, leggere libri e ne sono praticamente diventato un “talebano”. Ma la situazione non migliorava, anzi: la voce era sempre assente (passavo anche intere settimane senza dire una parola), ho cominciato a perdere velocemente peso (arrivando a -18 kg in un anno: la persona sempre felice, sorridente, loquace che ero non esisteva più) e la cosa cominciava a pesare enormemente anche al punto di vista emotivo. Non ce la facevo più e, in preda alla disperazione, ho deciso che mi serviva una mano.

Ho contattato Ethel, che avevo conosciuto tramite amici comuni via Facebook. Avevo bisogno di una persona che mettesse ordine e un metodo in quello che in parte già conoscevo.

A gennaio 2017, primo colloquio: la soluzione c’era e sembrava a un passo. Ethel fu estremamente chiara fin da subito. Cominciammo subito il suo protocollo e mi diede un sacco di istruzioni utili e informazioni fondamentali. Il suo obiettivo è sempre quello che tu riesca a imparare a gestirti, non cura i sintomi ma insegna un nuovo modo di “vivere”.

La differenza la fa sempre la persona oltre alle conoscenze: e lei fa la differenza.

Sempre costantemente presente, visto che ci scrivevamo praticamente ogni giorno, sempre disponibile a spiegazioni, consigli o miglioramenti. E ci crede sempre, anche quando sei tu il primo a mettere in discussione che potresti non farcela. Il suo apporto mentale, psicologico e umano fa la differenza.

I miglioramenti c’erano, lentissimi ma c’erano. E lei era sempre lì presente a cercare nuove soluzioni. Insieme abbiamo fatto un lavoro mostruoso e complesso che toccava tantissimi aspetti: dal surrene, alla meditazione, al rilassamento, al digiuno, al sonno per dirne alcuni.

Erano passati 14 mesi. I segnali del corpo continuavano: avevo sempre avuto una salute di ferro, ma in questi 14 mesi avevo pure avuto due operazioni (appendicite e ernia). Però la situazione generale era notevolmente migliorata, riuscivo a parlare anche se spesso dovevo fermarmi dal dolore per non sforzare. Ma almeno parlavo. La perdita di peso si era fermata a 58 kg per 180 cm.

Ero estremamente critico con me stesso e la mia situazione. I primi timidi risultati, secondo me, sono arrivati dopo circa 7/8 mesi. Anche se le persone all’esterno hanno visto già piccoli cambiamenti fin da subito.

Cominciavo comunque a essere veramente stanco: emotivamente davvero stanco. A febbraio di quest’anno pensavo di mollare.

E qui Ethel ha fatto la differenza: mi sostenne in qualsiasi modo possibile, mi diede la forza e la carica di insistere ancora, che ce l’avrei fatta in un modo o nell’altro. Molte volte rischi di mollare un’ora prima del miracolo.

E improvvisamente arrivò. Tutto il lavoro che avevamo fatto insieme, tutte le attenzioni, tutti gli esami di 14 mesi si trasformarono in un miglioramento improvviso.

Da marzo 2018 ho ripreso 8 kg, ho ripreso a fare attività fisica molto intensa, lavoro ma non ne sono più schiavo, ho ripreso a vivere e lo faccio molto meglio di prima perché mi ha insegnato a gestirmi.

La mia voce migliora di giorno in giorno, non ho praticamente più dolore, non è ancora al massimo come volume ma ci arriverà. E mi è sembrato di rinascere.

Penso che, se si arrivasse ad abbinare in modo sistematico un lavoro psicologico e motorio, i risultati già eccellenti si velocizzerebbero. Infatti sono stato spinto più volte da Ethel a tale ricerca e assolutamente quel tassello mi ha dato un’ulteriore spinta soprattutto nella fase di stabilizzazione dei risultati.

E ora ringrazio di aver avuto questa complicazione. Non è solo un protocollo: sono diventato emotivamente una persona migliore, più saggia, che si sa gestire, che sa prendersi le pause, che sa gioire anche delle piccole cose. E in più ho trovato una guida e un’amica.

Grazie, di cuore. E ora arriva il bello!
Inizia a superare i tuoi limiti

I 3 grandi approcci contro le malattie

Farmacologico

È quello che conosci meglio: farmaci e terapie prescritte dal medico curante o dallo specialista.
In molti casi sono indispensabili per controllare la malattia e gestire le fasi acute.

Antropologico

Ritroviamo il delicato equilibrio uomo-ambiente e con esso il controllo della propria salute. Usiamo il biohacking per contrastare un ambiente aggressivo dal punto di vista chimico, radiazioni e stress che minano la nostra salute. Ripristiniamo l'equilibrio corpo-mente con lavoro specifico psicosomatico.

integrato

È il piano su cui lavora il metodo IMMUNOREICA.
Attraverso un lavoro guidato su elementi chiave come alimentazione, digiuno e regolazione mente–corpo possiamo ridurre l’infiammazione e migliorare la qualità di vita.
IMMUNOREICA è qui per aiutarti a creare quegli equilibri che rendono progressivamente inutile l’approccio farmacologico, affinché il corpo riesca finalmente a farcela da solo.

Il metodo IMMUNOREICA

Molti problemi diventano cronici perché, spesso senza accorgercene, continuiamo a coccolare abitudini che possono contribuire a mantenere attivo lo stato infiammatorio del corpo.

E quando si attraversano percorsi frammentati – in cui ogni professionista osserva solo una parte del quadro – è facile sentirsi “scomposti”, invece che riconosciuti nella complessità di un organismo unico.

Quale grave problema coccoliamo senza accorgercene?

Alcune abitudini quotidiane – alimentari, emotive, ambientali – possono contribuire a mantenere attivi determinati meccanismi infiammatori e condizionare il modo in cui il corpo risponde agli stimoli. Ma è vero? 

L’ambiente e le abitudini sono cambiate costantemente in modo quasi impercettibile tanto che siamo convinti che ci accompagnano da sempre, ma non è così. 

In un momento non ben precisato della nostra storia siamo passati dall’essere sani, forti e felici all’essere malati, stanchi e tristi.

È possibile tornare completamente indietro? NO.
Ma è possibile imparare da ciò che eravamo per riprendere la nostra salute in mano. IMMUNOREICA è la guida.

Grazie a una conoscenza sistematica e scientifica dell’infiammazione, maturata in anni di esperienza con oltre 1.000 pazienti, oggi sappiamo che ogni stimolo esterno (cibo, stress, ritmo sonno-veglia, ambiente) può influenzare in modo significativo gli equilibri interni.

L’algoritmo IMMUNOREICA nasce proprio per riconoscere questi schemi ricorrenti: mette in relazione dati, sintomi, storia personale, comportamento, trasformando informazioni apparentemente scollegate in una mappa chiara e comprensibile.

Questa comprensione è il primo passo essenziale: solo quando vedi le connessioni puoi avviare un lavoro profondo che parte dalla consapevolezza e si traduce in scelte concrete, sostenibili e trasformative.
Il metodo IMMUNOREICA ricompone questa visione attraverso due livelli di lavoro

1. Indagine

Osserviamo come alimentazione, stress, sonno e ambiente interagiscono con il tuo Sistema Immunitario e come questi stimoli possono influenzare il modo in cui il corpo risponde.

2. Azione

Definiamo quali cambiamenti concreti introdurre, passo dopo passo, per sostenere l’equilibrio del corpo nel lungo periodo.

Questo percorso combina 3 dimensioni fondamentali

Corpo
Rivediamo l’alimentazione
Valutiamo un’integrazione mirata
Usiamo il digiuno prolungato quando appropriato (e sempre con supervisione professionale)
Mente
Sviluppiamo consapevolezza:
dei tuoi bisogni
delle tue priorità
delle scelte quotidiane che favoriscono o ostacolano la tua salute
Corpo-Mente
Lavoriamo:
sulla regolazione dello stress
sulla comprensione dei meccanismi attraverso cui emozioni, sistema nervoso, e fisiologia dialogano

Un unico scopo: nessuna guarigione miracolosa, ma un viaggio di scoperta

Insieme esploreremo le meravigliose potenzionalità del tuo corpo, imparando ad ascoltarlo, a comprenderlo, e a prenderti cura di te stesso con consapevolezza e amore, grazie a un percorso su misura che ti renderà protagonista della tua salute, non come paziente passivo, ma come parte attiva del tuo benessere.
Un percorso strutturato di coaching ti guiderà attraverso la consapevolezza dei meccanismi che sottendono il delicato equilibrio mente-corpo e imparare a correggerli, perché anche i nostri pensieri sono abitudini che coltiviamo ogni giorno.
IMMUNOREICA è il risultato di una visione integrata: un metodo che collega corpo, mente, emozioni, relazioni, e ambiente per sostenere il tuo equilibrio biologico in modo completo e personalizzato.
Questo metodo si basa su ciò che chiamiamo
le 5 Sfere della Salute
fisiologica
mentale
emotiva
sociale
ambientale
Esse influenzano continuamente il modo in cui il nostro organismo risponde agli stimoli esterni.
È un principio semplice, ma tutt’altro che banale: corpo e mente non possono essere considerati separatamente, e nessun processo biologico si sviluppa al di fuori del contesto di vita in cui siamo immersi.

La forza di IMMUNOREICA è la capacità di partire dal problema specifico e comprenderne le dinamiche

Una difficoltà può avere origine prevalentemente nel corpo, oppure trovare radici in fattori emotivi, abitudini consolidate, stress, stile di vita o ambiente.
Attraverso l’algoritmo e l’integrazione dei dati, il metodo permette di individuare le connessioni che spesso sfuggono e che rendono la salute un processo complesso.
In questo percorso nulla viene dato per scontato
si osservano schemi ricorrenti
si esplorano ipotesi
si costruisce una visione che tiene conto della tua storia personale e dei segnali che il tuo corpo esprime
L’obiettivo non è l’indipendenza sanitaria, ma la competenza personale.
Significa imparare come ogni stimolo – alimentare, emotivo, ambientale – influenza i meccanismi interni e come scelte più consapevoli possano sostenere il tuo equilibrio nel tempo. Un processo graduale e trasformativo, che ti mette nella condizione di collaborare con il tuo corpo con maggiore lucidità, continuità e responsabilità.

La mia ricerca mi ha guidato verso Immunoreica

Valentina Giubilei
Diabete autoimmune (tipo 1)
Da qualche mese facevo parte del gruppo della mia città che seguiva la dieta Paleo. Sulla pagina Facebook del gruppo, ogni tanto vedevo degli accenni a Ethel. Poi un amministratore del gruppo mi ha consigliato di chiedere dei consigli di salute alla dott.ssa Cogliani.

Allora ho finalmente dato una bella occhiata al sito, che prima invece avevo solo visto di sfuggita. Mi sono rivolta a lei per un problema di diabete autoimmune (tipo 1).

Il suo approccio è stato molto accogliente, ma allo stesso tempo professionalissimo.

Prima di fare un colloquio, ha voluto capire come mi stavo comportando con la mia salute, e se sarei stata in grado di seguire la Paleo e gli accorgimenti che si fanno per stare meglio con questo metodo, che credo personalmente sia solo per chi ci crede e ne ha fiducia.

Bisogna aprire la mente ad una visione a 360 gradi che non coinvolge solo il corpo, il cibo e l’integrazione… eh no, sarebbe troppo facile, o meglio non sarebbe sufficiente.

Bisogna ascoltarsi, arrivare a conoscersi come non ci si è mai conosciuti, accettare dei limiti per superarne altri, imparare a fare parte del tutto col mondo e farlo armoniosamente… non ci si cura di sole medicine quando si vuole guarire.

La dottoressa è sempre stata molto chiara nelle indicazioni e mi ha sempre spiegato, con parole adatte alla persona con la quale sta parlando, i perché e i come delle scelte che fa per me. Così come mi ha sempre dato delle spiegazioni alle reazioni che vedo accadere quando iniziamo una fase del protocollo, o quando non riesco a spiegarmi perché il mio corpo ha reagito in un particolare modo ad un particolare stimolo… o magari a nessuno stimolo!

Ho sospeso degli integratori che mi erano stati dati da un diabetologo a cui mi ero affidata privatamente, e introdotto integrazione consigliata dalla dottoressa Cogliani. Altri integratori che già prendevo seguendo la dieta Paleo come la vitamina D e la vitamina K2 me li ha confermati.

Per quanto riguarda l’insulina, l’ho inizialmente diminuita al calare dei valori alti e fuori norma delle glicemie che misuro comunque e sempre almeno 5 volte al giorno.

Ci sono periodi in cui ho glicemie talmente nei range delle persone normali in cui non necessito di iniettarmi insulina. In questi periodi, sempre maggiori, misuro le glicemie anche più spesso, per non dover sbagliare.

Sono stata diagnosticata diabetica due anni fa ed ancora lo sono. Solo che al momento riesco a tenere sotto controllo i miei valori. Appena diagnosticata, ho fatto le cure come da protocollo ospedaliero, che mi hanno in quel momento salvato la vita. Poiché il mio esordio è stato piuttosto forte.

Dopo quattro mesi ho scoperto la dieta dei gruppi sanguigni e ho deciso di provarla. Quello è stato un momento di grossa svolta nella mia vita. Ho visto la prima luce, poiché ho iniziato a capire il valore di una nutrizione diversa dalla dieta mediterranea. Fortunatamente il mio gruppo sanguigno zero mi permise di provare una dieta molto molto simile alla dieta Paleo. E così ho visto che il mio corpo iniziava a farcela da solo.

Ho imparato a gestirmi con la dieta dei gruppi sanguigni e mi sono iniziata a fare tante domande. Sono stata un po’ autodidatta una volta imparate le basi e da sola, studiando e leggendo ma soprattutto testando i cibi su di me, sono arrivata ad escludere da questa dieta degli alimenti e ad aggiungerne altri, così facendo mi sono sempre più avvicinata alla Paleo che era quella con cui riuscivo a gestire le mie glicemie.

A questo punto ho cercato un dottore professionista che potesse correggermi in caso di errori grossolani che un autodidatta può, suo malgrado, fare e che mi consigliasse la giusta integrazione.

Devo dire che mi trovavo già bene con la dieta Paleo, ma seguivo diversi gruppi senza avere un punto di riferimento, che invece credo sia fondamentale.

Al momento sono veramente soddisfatta ed il mio augurio è che al cambiare del mio stato, Ethel riesca sempre ad indicarmi come aggiustare il tiro, come al momento. La disponibilità della mia dottoressa è impagabile. La consiglio a tutti!

Innanzitutto, vorrei consigliare al mondo di smettere di credere alla dieta mediterranea. Però ho imparato che ognuno ha il suo percorso. Io ci sono arrivata perché lo volevo: ho studiato la mia malattia tutte le sere su libri e su internet. Ho voluto davvero provare nuove vie per trovare un percorso nel quale mi sentissi partecipe fisicamente e mentalmente, nel quale non ci fossero dogmi ma una mano tesa.

Non siamo tutti uguali e molta gente, nel caso di un diabete, preferisce poter mangiare una pastarella al bar, un gelato in estate, una pizza con gli amici al prezzo di un’iniezione o due di insulina. Ed è giusto così allora, ognuno deve essere libero di scegliere per sé stesso accogliendo poi le conseguenze delle proprie scelte.

Mi aspettavo una dottoressa che sapesse curarmi.

Ho trovato una dottoressa che è anche un’amica, che c’è: la differenza da tanti dottori è che lei c’è!

Parlando di diabete, una patologia che viene influenzata da così tante variabili, posso parlare di risultati in generale, poiché anche un’arrabbiatura da poco può alterare le glicemie, ed ecco che si potrebbe pensare che il protocollo ha fallito… ed invece NO!

In linea generale seguo IMMUNOREICA da 4 mesi, e posso dire che la mia ultima emoglobina glicata era di pochissimo più alta di una persona normale non affetta da diabete. Le precedenti non erano malvagie, ma non erano così buone.

Il mio corpo si sta rimodellando, e la mia mente è serena perché mi sento in buone mani. Ho sempre voluto praticare il digiuno, ma essendo diabetica non mi sono mai sentita all’altezza di poterci provare da sola.

La dottoressa giustamente non me lo ha fatto provare all’inizio del nostro percorso, ha voluto conoscere meglio come ero, come reagivo, ha seguito i miei progressi e tutte le mie analisi.

Ma da un mese mi segue nel digiuno secco, che al momento mi sta dando dei risultati stratosferici.

E ripeto, il fatto che è con me mentre lo faccio, perché la sua presenza anche se non fisica è garantita, rende tutto molto sereno.
Inizia a essere indipendente dai farmaci

I 5 Passi dell’Algoritmo della Salute

L’algoritmo IMMUNOREICA è una guida strutturata che ti aiuta a:
leggere i segnali del tuo corpo
comprendere ciò che accade
costruire scelte più consapevoli per sostenere il tuo equilibrio
1

Definizione dei sintomi

Ogni sintomo è un’informazione. In questo primo passo impari a riconoscere i segnali che il corpo invia e a interpretarli nel loro contesto, così da costruire una lettura più chiara e coerente di ciò che sta accadendo.
2

Scoperta degli schemi ricorrenti e delle cause

Non si tratta di trovare una "causa unica", ma di comprendere come più fattori – alimentari, emotivi, ambientali, comportamentali – possano interagire. In questo passo analizziamo la sequenza degli stimoli e il loro livello di impatto per individuare i pattern che mantengono attivo uno stato di disequilibrio.
3

Identificazione degli obiettivi

Un percorso efficace inizia da una direzione chiara. Definire obiettivi realistici e personalizzati permette di evitare tentativi confusi e ripetuti, e di tracciare un cammino che abbia senso per te e per la tua storia.
4

Scelta degli strumenti e strutturazione della strategia

Gli strumenti non sono efficaci se non vengono scelti nel momento giusto e per il motivo corretto. Solo dopo aver svolto i primi tre passi possiamo definire alimentazione, integrazione, abitudini e interventi sullo stile di vita che rispondono davvero ai tuoi bisogni.
5

Verifica e adattamento

La salute è dinamica. In questa fase impari a monitorare i segnali del corpo e a valutare se la strategia adottata sta sostenendo il tuo equilibrio. Questo permette di correggere, consolidare o ampliare le azioni intraprese senza attendere tempi lunghi o perdere energia.

4 PILASTRI per gestire al meglio le malattie autoimmuni senza farmaci

Il mondo IMMUNOREICA si basa su 4 pilastri fondamentali che garantiscono nei tempi più veloci possibili (che vengono essenzialmente scanditi dalla capacità del corpo di recuperare) la riduzione, la remissione e il controllo della sintomatologia senza farmaci.
1

Analisi del
quadro personale

Raccogliamo informazioni su:
la tua storia clinica
il tuo stile di vita
le tue abitudini
il tuo rapporto con l'alimentazione
i segnali che il tuo corpo ha dato nel tempo
Questa fase permette di comprendere quali fattori possono aver contribuito all’attuale situazione e come si influenzano tra loro.
2

Alimentazione
e stile di vita

Definiamo un modello alimentare più adatto alle tue esigenze e lavoriamo su abitudini quotidiane che possono sostenere il tuo equilibrio.
Interveniamo per ridurre l’impatto di fattori che sono noti per compromettere processi come:
digestione
stress
sensibilità emotiva
risposta infiammatoria
3

Strategia personalizzata

Ogni persona ha un punto di partenza diverso.
In questa fase si costruisce un percorso personalizzato che integra:
alimentazione
digiuno
regolazione dello stress
movimento
integrazione mirata se necessaria
revisione delle abitudini che continuiamo a coccolare senza renderci conto che ci stanno danneggiando
4

Collaborazione e rete professionale

Quando la complessità del quadro lo richiede, il percorso può includere il confronto con altre figure professionali, quali:
medici
specialisti
dentisti
psicologi
L’obiettivo è avere una visione completa e coerente che metta al centro la persona e il suo equilibrio

L’ansia parte dall’intestino

Giorgio Tuscano
Gastroenterite cronica e ansia
Mi chiamo Giorgio Tuscano, ho 32 anni, e ho sofferto di disturbi gastrici per più di dieci anni ormai. Nel corso del tempo ciò che era iniziato come un semplice bruciore allo stomaco di tanto in tanto, si è trasformato in un incubo perenne. Sono stato curato per gastrite ulcerosa, colite nervosa, colite spastica, gastroduodenite, reflusso gastro-esofageo, stitichezza, e un centinaio di diversi presunti “virus” che mi hanno provocato settimane di diarrea.

Oltre a questo, soffro di sindrome ansiosa dall’età di 24 anni.

Ho assunto nella mia vita sufficienti farmaci da riempirci un autotreno, dai gastroprotettori agli antimicrobici, dai procinetici a montagne di lassativi; solo per dare l’idea, ho assunto Pantoprazolo da 40 mg per 4 anni di fila, senza mai interrompere, ogni mattina. Saltare anche solo una pillola equivaleva ad una catastrofe, con dolori strazianti per tutto il giorno, persino bere acqua mi dava problemi in quei casi.

La risposta dei medici? “È lo stress”.

Peccato che per quello assumessi già diversi psicofarmaci, con risultati davvero modesti.

Dopo una serie di vicissitudini che preferisco non raccontare nemmeno, ormai letteralmente prostrato nel corpo e nella mente, ho avuto modo, per puro caso, di vedere i risultati del protocollo con i miei occhi su una persona a me cara: vi assicuro che non credevo a ciò che vedevo io stesso. Decisi così di contattare la Dottoressa Cogliani con una netta sensazione “non sapevo cos’altro tentare”, le avevo provate tutte, sia nel senso dell’ansia sia nel senso dei miei disturbi digestivi e volevo vedere se il protocollo potesse essere adattato anche ai miei problemi, anche se nutrivo forti dubbi che una situazione così complessa come la mia potesse essere risolvibile.

Era metà di agosto del 2015, e i miei dubbi diventarono scetticismo quando, dopo un primo colloquio, la Dottoressa mi consigliò un cambio di alimentazione che definire radicale sarebbe riduttivo, e un altrettanto deciso numero di integratori da assumere quotidianamente.

Un integratore in particolare colse la mia curiosità, e insieme la mia perplessità: la cosiddetta betaina HCL, ovverosia, come mi fu spiegato, acido cloridrico da immettere nello stomaco! Ora provate a immaginarvi la faccia di una persona che non possa bere un solo cucchiaino di caffè -neanche se zuccherato alla nausea- senza avere forte bruciore allo stomaco, a cui si dica di ingerire acido cloridrico prima di ogni pasto.

Credo fu in quel momento che presi una decisione importante nella mia vita, che non fu, come si potrebbe pensare, quella di fidarmi del protocollo o della Dottoressa Cogliani: quelle vennero dopo. La decisione che presi quel giorno fu di non arrendermi e intentare qualcosa di nuovo, di aprire la mia mente a una vera cura della mia salute in un modo che non credevo possibile.

Da allora, per quanto possa sembrare incredibile persino a me stesso, la mia situazione è andata via via sempre migliorando. I dolori allo stomaco sono spariti, le fastidiose diarree ho scoperto essere causate da alterazioni della flora batterica, non ho più difficoltà a svegliarmi la mattina o a restare sveglio dopo i pasti per l’immane pesantezza, la mia ansia è migliorata, passando dall’assunzione di ansiolitici 3 volte al giorno a… non mi ricordo neanche quand’è l’ultima volta che li ho presi… e una serie lunghissima di altri benefici che non elenco perché quanto sto scrivendo non sembri una forma di propaganda.

Quello che sicuramente mi ha aiutato a seguire il protocollo è stato l’appoggio di mia moglie, che segue lo stesso protocollo ma per patologie diverse, con la quale ho condiviso tutti gli alti e bassi che si sono succeduti prima che si stabilizzasse la situazione.

A tutt’oggi ho una serie molto consistente di integrazioni, dovute alla molteplicità di carenze nel mio corpo scoperte nel corso dei mesi. Per il supporto che ho ricevuto dalla dottoressa Cogliani la clonerei e invierei un suo clone in ogni centro urbano.

La betaina la assumo ancora, a cicli, in quantità e tempi variabili a seconda dello stato del mio stomaco.

Sono fiducioso che anch’essa diventerà, nel tempo a venire, solo un ricordo, proprio come problemi per cui l’ho assunta la prima volta.
La situazione oggi
Molte persone vivono un percorso fatto di:
visite
esami
tentativi
aggiustamenti continui
La gestione dei sintomi diventa spesso il centro della quotidianità, mentre le cause profonde restano difficili da identificare.
E con il tempo può emergere una sensazione di fatica, confusione o dipendenza da soluzioni temporanee che non rispondono davvero ai propri bisogni.
Con l’approccio IMMUNOREICA
L’obiettivo non è sostituire percorsi medici, ma ricostruire un filo logico, integrare le informazioni e restituirti un ruolo attivo nella comprensione della tua salute, dove potrai dire:
Basta percorsi frammentati in cui ogni professionista vede solo un pezzo della tua storia
Basta analisi accumulate senza una chiave di lettura che ti aiuti a vedere il quadro d’insieme
Basta soluzioni standard che non tengono conto della tua biologia, del tuo stile di vita e del modo in cui il tuo corpo risponde agli stimoli
E finalmente puoi iniziare a:
capire cosa sta succedendo nel tuo corpo
riconoscere gli schemi ricorrenti
scegliere azioni che hanno davvero senso per te
collaborare attivamente alla tua salute con un metodo chiaro, strutturato e personalizzato
Ora tocca a te!
La salute è un diritto... ed è un cammino che inizia nel momento in cui scegli di prenderti cura di te

Richiedi ora la tua CONSULENZA

Riempi il modulo e in 48 ore verrai contattato da un componente dello staff che ti farà una serie di domande preliminari, ti spiegherà e risolverà eventuali dubbi, e fisserà insieme a te l’appuntamento con lo specialista che ti seguirà nel tuo viaggio nel mondo IMMUNOREICA

Ho preferito scegliere di evitare complicazioni certe

Mariangela Masala
Osteoporosi e tiroidite di Hashimoto
Mi chiamo Mariangela Masala, ho 55 anni e a marzo del 2016 eseguo una MOC di controllo che evidenzia una osteoporosi avanzata a femori e vertebre con alto rischio di frattura.

Vista la gravità della situazione il medico mi propone il piano terapeutico Prolia (Denosumab): sottocutanea semestrale più diversi farmaci da assumere giornalmente. Alla mia domanda sugli effetti collaterali dei farmaci prescritti il medico un po’ scocciato mi risponde: “sono farmaci e qualche effetto collaterale lo danno pure” – tipo? Dico io. “Ma dolori articolari e muscolari… ma solo qualche caso, non è detto che succeda a lei”.

Per saperne di più cerco in internet e trovo alcune importanti raccomandazioni per minimizzare il rischio di osteonecrosi della mandibola/mascella e di ipocalcemia durante il trattamento con Prolia. Si segnala, inoltre, la possibilità di infezioni della pelle, delle vie urinarie e del cuore, mal di schiena, parestesie o rigidità muscolari, spasmi e crampi muscolari.

Panico.

Prendo tempo e passo ore sul computer a cercare risposte alle mie domande. Parlo con più persone possibili, medici e non: la credenza comune è che per curare l’osteoporosi si deve prendere il calcio e mangiare latte e formaggio in abbondanza anche in caso di intolleranza. Quante storie, poi ti abitui! Così mi dicono… Vengo anche a conoscenza degli effetti devastanti che il farmaco ha avuto su alcune donne del mio paese e del circondario.

Sono sempre più convinta che quella non è la mia strada ma nel contempo non trovo alternative fino a quando una persona, con cui mi era capitato di parlare di alimentazione, mi consiglia un sito e un nome: Ethel Cogliani.

Due giorni dopo, il primo colloquio telefonico.

Sin dal primo momento Ethel mette insieme i pezzi del puzzle che io butto sul tavolo in modo disordinato: asma, dermatiti, allergie, intolleranze, insonnia, tiroidite di Hashimoto, crisi di panico, problemi digestivi, mal di stomaco, stanchezza cronica, dolori articolari e muscolari e naturalmente osteoporosi- e ricostruisce la mia storia dandomi la speranza che da questa situazione potrò uscire cambiando alimentazione e stile di vita.

Dopo otto mesi di protocollo la mia condizione è decisamente migliorata: digerisco bene, ho più energie, sto migliorando la funzionalità tiroidea, non ho dolori articolari, ho una qualità del sonno decisamente migliore anche se non ho eliminato del tutto l’assunzione di (metà 0,25) Xanax (ma conto di toglierlo al più presto), durante la primavera/estate non ho avuto neanche un episodio di allergia (rinite, dermatiti).

L’osteoporosi non è immediatamente verificabile in quanto la MOC è prevista ogni due anni e sono al corrente che alla mia età l’osso si ricostituisce molto lentamente; per me sarà comunque un ottimo risultato non avere un peggioramento.

Inizialmente l’idea di non poter mangiare pasta e pane per sostituirli con tutta quella carne e soprattutto limitare il consumo di frutta… non la vedevo bene però mi sono detta o questa alimentazione o il Prolia. Ho scelto la prima.

La Salute è un diritto… di scelta!

Un viaggio a tappe

Daniele Fontanelli
Morbo di Chron, ipotiroidismo,
asma bronchiale, influenza ricorrente
Mi chiamo Daniele Fontanelli, ho 58 anni, di professione Tecnico Sanitario di Radiologia Medica. Ho cominciato a non stare bene da giovanissimo. Sono sempre stato “cagionevole”, smilzo, “indietro” con la crescita. Negli anni della mia giovinezza, tra i 12 e i 30 anni, sono riuscito a stare bene o quanto meno molto meglio, poi sono cominciati i “disturbi”.

Prima lievi e sporadici, poi sempre peggio fino a condizionarmi pesantemente la vita. L’esordio cosi lento e costante mi ha portato nel tempo a dimenticarmi cosa volesse dire stare bene, e son giunto a considerare la mia corea di sintomi come la mia vita “normale”.

Stanchezza, confusione mentale, attacchi d’asma bronchiale, ma sopratutto violente e dolorosissime coliche addominali sub-occlusive che mi hanno portato a fare diversi lunghi ricoveri ospedalieri fino ai 45 anni, quando (dopo 10 anni di sofferenze, esami, colonscopie, gastroscopie, risonanze ecc.) mi viene diagnosticato il morbo di Crohn.

Faccio varie terapie farmacologiche (cortisone, Mesalazina Azotiotropina) tutte con scarsi effetti e per lo più temporanei. Solo la sospensione dell’alimentazione mi faceva stare meglio. arrivo a pesare 54 kg (sono alto 1,75 m).
Alterno periodi di acuzie a periodi di remissione che purtroppo divengono, man mano che passano gli anni, sempre più brevi, fino a passare dallo stare malissimo allo stare male, ma mai bene.

Intorno ai 50 anni sono praticamente un invalido, sottopeso, sempre stanco svogliato e depresso, in più mi appare la psoriasi alle caviglie e una fascia di dermatite lichenosa all’addome (guarda caso) e ai genitali. Un inferno. Una non-vita. Un uomo finito in tutti sensi. Mi si prospetta l’intervento chirurgico, vogliono buttare un po’ di “budella” ormai compromesse per sempre, ma senza guarire ovviamente.

Da lì, nelle lunghe notti di degenza, arrivo a capire che se non prendo io in mano la mia vita e la mia salute nessuno lo farà per me. È una sorta di risveglio, prendo coscienza del fatto che ho guardato troppo fuori da me e troppo poco dentro. Del resto la medicina “ufficiale” non ha risposte da darmi se non che non guarirò e che staro sempre peggio, anche dopo la chirurgia.

Visto che la medicina “scientifica” non era evidentemente ed esplicitamente (me lo avevano più volte ribadito i miei medici curanti) in grado di risolvere soddisfacentemente i miei problemi, ma solo di offrirmi terapie tampone costose piene di effetti collaterali e nel mio caso anche poco efficaci, la soluzione più logica mi viene quella di cercare fuori dal consueto percorso calcato per anni senza apprezzabili risultati.

Dapprima, mi muovo a tentoni e faccio anche tante cose sbagliate o non efficaci (agopuntura, agopuntura secondo Voll, pranoterapia, massaggio cranio sacrale, ecc.) consulto anche una maga esperta in arti esoteriche, spendo una barca di soldi, fino a quando non faccio la cosa giusta imboccando la strada dell’alimentazione. Come non averci pensato prima in una malattia infiammatoria cronica del tubo digerente?! Ma i miei gastroenterologi su mia specifica richiesta hanno sempre escluso che il cibo avesse un ruolo attivo nei miei problemi che sono chiaramente, a detta loro, di natura genetica.

Incontro la Paleo, cambio lentamente stile di vita. Aiutato e seguito da vari altri specialisti e nutrizionisti, lentamente le cose cominciano a migliorare finché, nella mia continua ricerca (ormai dopo tanti vicoli ciechi sono scafato e ho imparato a riconoscere le informazioni meritevoli di approfondimento in mezzo al gran marasma di venditori di fumo) incontro il sito IMMUNOREICA e conosco la Dott.ssa Cogliani. L’avessi fatto prima! Mi sarei risparmiato tante spese inutili e tanto tempo perso.

Lei ha messo a punto e armonizzato le strategie che in una sorta di patchwork avevo, parzialmente in autonomia, adottato. Il mio star bene passa attraverso il corretto stile di vita, la corretta alimentazione, il come e il quando, l’analisi delle personalissime condizioni fisiopatologiche individuali e dunque dalla giusta integrazione oltre a molte altre “dritte”.

Sotto la sua “direzione d’orchestra” le cose hanno cominciato a integrarsi e a girare veramente bene. L’approccio della dott.ssa Cogliani è globale, a tutto tondo, dove la singola manifestazione patologica passa in secondo piano rispetto alle condizioni generali di vita del paziente.

I risultati ovviamente, dopo tanti anni di malattia e l’intestino completamente devastato, non sono arrivati subito, ci son voluti anni, in cui però il miglioramento lento ma costante è diventato iperbolico sotto le sue direttive.

A oggi sono più di due anni che non ho più manifestazioni patologiche evidenti della mia malattia “principale”. Non assumo nessun farmaco, e quest’inverno non ho avuto incredibilmente nessun attacco d’asma (sarà un caso?). Ma soprattutto, e indipendentemente da tutto, ho riscoperto cosa vuol dire stare bene, che è diverso dal passare dallo stare male a meno peggio, al vivacchiare.

Con i suoi consigli e le sue preziose indicazioni sono sveglio, vitale, reattivo, pieno d’energia, magro e muscoloso. Faccio sport, amo, insomma ho smesso di sopravvivere e ho cominciato di nuovo a vivere. Ho ottenuto i risultati più velocemente di quanto mi aspettassi, sembrava come se fosse il perfetto coronamento di anni di ricerca.

Mi rassicura molto il fatto che il protocollo sia in costante evoluzione grazie al lavoro costante di ricerca e sperimentazione di Ethel, proprio com’è il mondo in cui viviamo e lo stato di coscienza, in evoluzione.

Grazie Ethel!

Per ognuna un medicinale e tanti effetti collaterali

Cettina Sidoti
Psoriasi, artrite psoriasica, sclerosi multipla e reflusso gastroesofageo
Sono Cettina Sidoti, ho 55 anni e ho conosciuto il protocollo tramite FB nel gruppo “psoriasi fattori scatenanti – l’alternativa naturale” e conosciuta personalmente la dott.ssa Ethel Cogliani ad un congresso del gruppo a Roma a giugno del 2014.

Avevo contattato IMMUNOREICA per problemi di Psoriasi, sclerosi multipla, artrite psoriasica, reflusso gastrointestinale. Avevo già fatto altre cure in precedenza ma avevo dovuto sospenderle sempre a causa di effetti collaterali.

Soffrivo di psoriasi da circa 40 anni, di S.M. Da circa 20 anni, artrite 10 anni, Reflusso 8 circa e per ciascuna problematica prendevo farmaci diversi che con il tempo hanno causato diversi problemi per la pso qualche crema, per la S.M. Interferone, copaxone, cortisone, per il reflusso omeprazolo, ma niente di risolutivo, anzi.

All’inizio ho provato a seguire i consigli che venivano dati gratuitamente e già vedevo dei risultati interessanti che mi hanno convinta a farmi seguire per migliorarli e consolidarli.

Era tutto molto chiaro. A ogni mia domanda c’era sempre una risposta chiara e immediata, e anche per la gestione dei problemi che si presentavano di volta in volta c’era sempre un rimedio che mi permetteva di limitare al minimo i farmaci.

Soprattutto riguardo alla psoriasi e all’artrite reumatoide ho avuto veramente grandi risultati in alcuni mesi, per la sclerosi multipla non saprei dire, forse sì, nell’ultimo anno non ho avuto grandi ricadute e per il reflusso, ci stiamo lavorando proprio nell’ultimo periodo dopo una forte ricaduta in seguito all’assunzione di alcuni farmaci che mi hanno dato particolarmente fastidio.

L’ho contattata perché volevo farmi aiutare a guarire, nel senso generale, a migliorare come persona, non solo come malata e consiglierei assolutamente il protocollo proprio perché ho avuto ottimi risultati.

Grazie veramente

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Ethel Cogliani

Ethel Cogliani

Fondatrice del metodo IMMUNOREICA

Autrice di "Dietro la Malattia" (2016), "Tiroide X-Files" (2017), "Super-Vivere nel XXI Secolo" (2020), "Paura" (2020) e "La Struttura della Salute" (2021). Editrice della rivista Immunoreica Magazine, la prima rivista dedicata all’approccio funzionale delle malattie autoimmuni.

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Coautore del libro "Super-Vivere nel XXI Secolo". Coordinatore della sezione 'Sport e Movimento' di Immunoreica Magazine.

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