Quello che nessuna casa farmaceutica vorrebbe mai che tu sappia sulla tua malattia perché le impedirebbe di speculare sulla tua salute

Se stai leggendo questo articolo, sicuramente sei affetto da una qualche malattia che neanche i medici riescono a capire (magari non sei tu, ma un tuo caro).

Lo so, internet ormai è la spiaggia di chiunque sente che esiste una risposta diversa alle solite risposte riduttive dei medici:

“Ci dovrà convivere, non ci sono soluzioni, è destinata a peggiorare inesorabilmente…”

Peccato però che i medici, oltre ai farmaci, somministrano anche una buona dose di terrore, sfiducia e falsi miti che hanno lo scopo di togliere qualsiasi idea di soluzione alternativa a quella data e sbaragliare così la concorrenza, che vorrebbe darti delle soluzioni concrete, facendo passare ogni possibile reale soluzione come una truffa.

Sì, questo è il meccanismo che si insinua nella mente delle persone:

“Se come ha detto il medico non c’è speranza, questi che mi dicono che ho qualche possibilità di vivere decentemente la mia vita sicuramente sono truffatori”

Lo so… lo scopo del Sistema Sanitario è annullare la speranza. E per questo si serve di un esercito di persone con tanto di laurea, camice e stetoscopio che ti dicono che qualsiasi speranza di uscirne non esiste… qualsiasi cosa tu faccia nella vita è destinata né a migliorare né a peggiorare.

Qualsiasi cosa… eccetto l’uso dei farmaci!

Diciamo che siamo al paradosso passato per vero.

Mentre il Sistema Sanitario insiste a negarti di qualsiasi speranza, tu continui a peggiorare costantemente e cominci a non riconoscerti più… sei così a pezzi che l’unica forma di salvezza (o spacciata per tale) sono le medicine.

È proprio questo il motivo per cui, la maggior parte delle volte, la prima reazione di fronte all’idea che l’alimentazione possa aiutare nelle malattie autoimmuni è quella che, se fosse così, sarebbe troppo semplice guarire e sa molto di presa in giro.

In realtà imparare a ristabilire il proprio stato di salute e mantenerlo senza l’uso dei farmaci è di una complessità enorme.

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2019-10-10T16:45:09+02:00

Ipnosi: 3 Casi clinici

Articolo a cura di Paolo De Donno

Non amo particolarmente il termine “ipnositerapia”: esso presuppone che l’ipnosi in quanto tale, ossia uno stato di trance associato alla suggestione, “curi” o “guarisca” qualcuno o qualcosa.

Come ho scritto nell’articolo precedente l’ipnosi è “strumento di terapia”, psicoterapia nei casi che state per leggere, così come un bisturi è strumento di chirurgia e un antibiotico/antinfiammatorio è strumento in medicina generale.

La precisazione è cruciale: senza un preciso approccio, una ben strutturata tecnica, una solida teoria del trauma e della mente e infine un preciso obiettivo di ristrutturazione/integrazione della personalità disturbata/ferita, l’uso dell’ipnosi rischia di essere solo un fenomeno curioso e spettacolare.

E non è un caso che ancora oggi la parola “ipnosi” susciti così tante diverse espressioni e sfumature di comprensione che vanno dalla ricerca sperimentale più accreditata allo spettacolo teatrale o televisivo.

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2021-11-08T11:30:18+01:00

Ipnosi – Paradosso scientifico, clinico e pratico

Articolo a cura di Paolo De Donno

Perché parlando di ipnosi si parla di paradosso? Perché mai in campo scientifico sperimentale si è dato, come nel caso della disciplina ipnosi, un abisso così profondo tra la materia in sé e il suo uso pratico-clinico?

“Un corpus scientifico enorme e un uso clinico praticamente nullo!” (prof. Felice Perussia, Psicologia Generale – Università degli studi di Torino)

La maggior parte dei lettori, appena letta la parola “ipnosi”, avrà pensato subito a scene teatrali, cinematografiche e televisive… tutto fuorché a una delle più efficienti pratiche cliniche, mediche e psicoterapiche esistenti sul pianeta Terra… vero?

Quanti dei lettori però sanno, ad esempio, che se mettiamo insieme tutti gli studi randomizzati-controllati e sottoposti a revisione accademica di tutte le biblioteche scientifiche del mondo moderno, dalla prima settecentesca commissione dell’Accademia Francese di Scienze su Franz Anton Mesmer (magnetismo-mesmerismo) al 2019… praticamente non esiste nessun’altra disciplina clinica altrettanto validata e sperimentata?

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2021-11-01T10:26:03+01:00

Nutrire la mente – La confusione nutre la malattia mentale

Articolo a cura di Paolo De Donno

“In quella vita in cui il tuo corpo non si arrende, è vergognoso che sia l’anima ad arrendersi per prima” (Marco Aurelio, Pensieri-29)

Come Marco Aurelio, l’imperatore filosofo, anch’io penso che il nostro Sé sia dotato di un corpo forte, tenace e che possegga un’anima spesso non altrettanto coriacea.

Chiunque abbia un minimo di esperienza ospedaliera avrà in mente corsie piene di corpi (perlopiù anziani) apparentemente disfatti ma che in realtà, pur subendo insulti dalla malattia, dai farmaci, dalle manovre mediche, si attaccano ostinatamente alla vita e spesso sopravvivono contro ogni previsione, mentre le anime (in senso di psiche/mente) hanno disertato da tempo.

In questo articolo tenterò di esprimere e restituire il disagio di un operatore psicologo-psicoterapeuta che da anni utilizza l’approccio evoluzionista/paleo/funzionale per la propria salute, ma che fatica a tradurre in chiave psicoterapica e relazionale i dettami dell’alimentazione evolutiva.

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2021-10-27T13:48:02+02:00

Psicoterapie stupefacenti e rinascimento psichedelico – Dagli Sciamani agli Hippie: oltre il concetto di droga

Articolo a cura di Paolo De Donno

Abbiamo sempre cercato di lavorare sui diversi problemi da tutti i punti di vista: fisiologici, metabolici, ormonali, ambientali, infettivi e quindi anche psicologici.

In una società fortemente impattante sul nostro stato di salute sia fisico che mentale, coordinare tutti i fattori influenti sul nostro corpo può diventare un’impresa al limite dell’impossibile, soprattutto per quei soggetti in cui la forza mentale è stata messa a dura prova da eventi fortemente traumatici o da ambienti e relazioni invalidanti.

Per questo cerchiamo sempre di non chiudere le porte a terapie che potrebbero fare la differenza in situazioni estreme.

In questo articolo parleremo di droghe che nel mondo occidentale sono considerate illegali.

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2021-10-27T13:32:52+02:00

Non è un problema di immigrazione

Quante volte la politica ci mette di fronte a un problema di immigrazione, e di come gli immigrati possono toglierci il lavoro e creare problemi di ordine pubblico e malavita? E se il problema non fosse l’immigrazione?

Come ormai avrai capito, a un certo punto ti troverai dal problema di immigrazione al problema della salute e non te ne accorgerai neanche. Quindi credimi, tutto quello che scriverò da adesso in poi ti servirà a capire perché sei malato o, se non lo sei, perché potresti esserlo a breve se non prendi i giusti provvedimenti.

Quando il problema di un Paese è l’immigrazione, mediamente è perché ci sono molti altri problemi che generano immancabilmente altri problemi e poi altri problemi e poi ancora altri e poi… il problema dell’immigrazione.

Poi ovvio che l’immigrazione diventa un problema, ma chiudere i porti potrebbe non essere la vera soluzione. E con questo articolo capirai anche perché.
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2020-04-16T18:47:56+02:00

L’omosessualità è Natura

Con questo articolo mi farò nemici sia da una sponda che dall’altra. Ma il titolo è volutamente provocatorio (giusto per specificarlo) perché voglio portare chiunque a leggere l’articolo.

Lo scopo dell’articolo è dare una chiave di lettura assolutamente alternativa all’omosessualità.

Qualsiasi possibile giudizio che potrebbe trapelare tra le righe non è assolutamente tale, anzi ciò che sceglie la Natura per me è ingiudicabile, e quindi è tale in quanto è giusto che sia così.

Nel mondo di oggi si parla tanto dell’innaturalità della coppia gay/lesbo, del fatto che è un abominio che sia accettata questa tendenza. Quando sento alcune affermazioni mi stupisco molto, in quanto non riesco a vederne in assoluto l’innaturalità.

Ci arriverò per gradi, in modo da far capire come questo ha un senso nello schema della Natura.
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2020-04-13T18:14:46+02:00

W la Religione, strumento di manipolazione di massa

Riavvolgiamo il nastro del tempo a quando l’Essere Umano si considerava ancora un animale e, come tale, parte della Natura.

Siamo tutti dèi di fronte alla Natura. Anche allora la religione faceva parte della nostra cultura. Infatti, per quanto crediamo che nel Paleolitico eravamo poco più di scimmie, è proprio nell’Alto Paleolitico (ovvero la frazione del paleolitico più vicina a noi, tra i 150mila e i 70mila anni fa) che ha cominciato a emergere la prima forma di religione, che gli studiosi chiamano “animista”.

Secondo questa cultura ogni cosa o essere della Terra, e non solo, era un dio da venerare: quindi veniva venerato l’albero, il fiume, la roccia… tutti erano dèi, tutti erano egualmente degni di rispetto in un Olimpo di divinità in piena sinergia e simbiosi. Tutti godevano di un’uguaglianza universale e di universale rispetto.

Ma con il passare degli anni qualcosa è cambiato.
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2019-09-23T14:49:01+02:00
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