Da 100% schiavo a Super-Umano

C’era un tempo in cui… i pazienti potevano fare i pazienti e i medici facevano i medici.

I medici erano i detentori della conoscenza per la salute umana e percepivano che la loro, più che una professione, era una missione. Erano i medici condotti: conoscevano ogni cosa dei loro pazienti e spesso seguivano per generazioni la famiglia.

È in quel periodo storico che molte delle informazioni reali sulla sintomatologia delle malattie hanno preso forma. Sono informazioni preziosissime che vengono ormai custodite talmente tanto gelosamente che in pochi le conoscono, anzi pochissimi, portando il più delle volte a essere sconosciute anche ai medici stessi.

Il tempo da allora è passato…

Questo ha portato i pazienti a fidarsi sempre di più di internet, che alla fine è diventato fautore delle più disparate e inverosimili diagnosi.

È veramente vero che internet potrà mai sostituire un bravo medico? Chiaramente no.

Ma allora cosa può sostituire una competenza, un’attenzione, una dedizione che ormai sono sempre più rare e che portano sempre di più a diagnosi tardive ed errate e a cure sempre uguali?

Resta al paziente questo ruolo.

È possibile che un paziente può diventare il medico di sé stesso? Assolutamente sì.

È facile riuscire a costruirsi una consapevolezza per cui il nostro percorso di salute lo possiamo guidare da noi? Assolutamente no.

In un’era in cui i medici hanno smesso di fare i medici, è ora che i pazienti smettano di essere pazienti e diventino impazienti di creare la loro salute.

È per questo che ho deciso di scrivere questo libro: una guida fai-da-te per la salute.

Una guida basata sugli strumenti che io stessa utilizzo con i miei pazienti, e che fornisco loro perché acquisiscano quella consapevolezza che gli permetterà il prima possibile di liberarsi dalle zavorre di una disinformazione sistematizzata, creata appositamente per mantenerli in trappola.

Da quando ho iniziato questo lavoro dal 2012, ho sempre pensato che non bastasse dare indicazioni ai pazienti per farli stare bene, ma che servisse loro anche una consapevolezza di potersi gestire autonomamente la salute e di liberarsi dalle zavorre di una disinformazione sistematizzata, creata appositamente per mantenerli in trappola.

Molti pensano che il protocollo Immunoreica sia semplice da applicare: “È facile, che ci vuole!”

Chi lo pensa è perché non conosce tutto il processo che c’è dietro, e non conosce un fatto molto importante: nulla all’interno di Immunoreica è fatto a caso.

Tutto è stato strutturato per estrapolare al massimo tutte le informazioni per riuscire a strutturare una strategia che ha lo scopo di raggiungere un obiettivo specifico: IL TUO OBIETTIVO.

E se questa struttura assolutamente non casuale fosse finalmente nelle tue mani?

“La Struttura Della Salute” è stato scritto proprio per te. Per te che sei stufo di essere schiavo di chi ti dice cose e non riesci a capirne il significato.

E magari il significato non ce l’ha neanche, ma sei costretto ad affidarti perché non hai le basi per comprendere se ha realmente un senso – e non lo capisci perché sei ignorante – o se è proprio “‘na strunzata” come si direbbe a Napoli.

Siamo in un’era in cui le informazioni ci circondano, ci sovrastano, ci assorbono… e in questa stessa era c’è più confusione di quanta non ce n’è mai stata su come comportarsi in termini di salute.

Viviamo in perenne attesa di chi ci deve dire cosa fare, cosa mangiare, cosa dire riguardo alla salute… in perenne paura della malattia, in perenne attesa di una soluzione dall’esterno, in perenne paura che il servizio sanitario sia in grado di aiutarci nel momento del bisogno.

In questa perenne confusione arriva il primo libro che ha l’audacia – e anche la presunzione – di ridare ordine nel caos informazionale sulla salute.

Questo libro non è:

  • La solita accozzaglia di informazioni faziose e opinabili
  • L’ennesimo libro che parla di alimentazione e salute
  • Un elenco di consigli inutili che non hanno assolutamente nulla a che fare con la salute

Questo libro è invece:

  • L’installazione di una nuova consapevolezza
  • La trasformazione dei concetti di “salute” e “malattia” e le loro correlazioni complesse
  • La valutazione delle componenti della struttura della salute in modo dinamico
  • I risultati dell’esperienza sul campo con oltre 1000 pazienti all’attivo in oltre 8 anni di professione nella cura delle persone
  • L’algoritmo delle decisioni che risponde a quella scottante domanda: “Ma come fa a dare quell’indicazione invece di infinite altre?”
  • La disinstallazione di un app pesante come la ragione – che rallenta il sistema – e la sostituzione con l’app dell’istinto, ben più leggera e immediata da usare

Quante volte ti sei sentito bloccato perchè ostacolato dalla marea di informazioni che ti venivano date? Paralizzato dalla paura di non fare la cosa giusta e hai passato magari anche anni senza sapere cosa fare, il primo passo il secondo… il terzo… perché in realtà nessun passo ti sembrava giusto?

In questa incertezza il tempo passava e la tua condizione peggiorava…

Questo accade quando ti sei ritrovato impantanato nei primi 2 passi dell’algoritmo e non sai come andare avanti.
Sono molte le persone che si fermano in quel punto, si riempiono di nozioni e… continuano a stare male.

L’Algoritmo della Salute riesce a rendere perfettamente visibili i passi da fare per stare veramente bene… qualsiasi sia il tuo obiettivo di salute… qualsiasi sia il tuo obiettivo di vita.

Prefazione a cura di Marco Valerio Ricci

È considerato uno dei coach e trainer in Programmazione Neuro Linguistica fonte di maggiore ispirazione nel panorama europeo, nonché un ottimo ipnotista.

Per l’efficacia e la qualità dei servizi erogati e delle competenze sviluppate dai corsisti durante i training di PNL, la Society of NLP e il dott. Richard Bandler, gli hanno conferito come presidente e direttore scientifico della società Accademia dei Coach il titolo di Licensed Master Trainer of NLP, il più alto livello di specializzazione in PNL, riservato a meno di venti persone in tutto il mondo.

Le testimonianze di chi ha sconfitto la propria malattia

L’ansia parte dall’intestino
Giorgio Tuscano
Gastroenterite cronica e ansia

Mi chiamo Giorgio Tuscano, ho 32 anni, e ho sofferto di disturbi gastrici per più di dieci anni ormai. Nel corso del tempo ciò che era iniziato come un semplice bruciore allo stomaco di tanto in tanto, si è trasformato in un incubo perenne. Sono stato curato per gastrite ulcerosa, colite nervosa, colite spastica, gastroduodenite, reflusso gastro-esofageo, stitichezza, e un centinaio di diversi presunti “virus” che mi hanno provocato settimane di diarrea.

Oltre a questo, soffro di sindrome ansiosa dall’età di 24 anni.

Ho assunto nella mia vita sufficienti farmaci da riempirci un autotreno, dai gastroprotettori agli antimicrobici, dai procinetici a montagne di lassativi; solo per dare l’idea, ho assunto Pantoprazolo da 40 mg per 4 anni di fila, senza mai interrompere, ogni mattina. Saltare anche solo una pillola equivaleva ad una catastrofe, con dolori strazianti per tutto il giorno, persino bere acqua mi dava problemi in quei casi.

La risposta dei medici? “È lo stress”.

Peccato che per quello assumessi già diversi psicofarmaci, con risultati davvero modesti.

Dopo una serie di vicissitudini che preferisco non raccontare nemmeno, ormai letteralmente prostrato nel corpo e nella mente, ho avuto modo, per puro caso, di vedere i risultati del protocollo con i miei occhi su una persona a me cara: vi assicuro che non credevo a ciò che vedevo io stesso. Decisi così di contattare la Dottoressa Cogliani con una netta sensazione “non sapevo cos’altro tentare”, le avevo provate tutte, sia nel senso dell’ansia sia nel senso dei miei disturbi digestivi e volevo vedere se il protocollo potesse essere adattato anche ai miei problemi, anche se nutrivo forti dubbi che una situazione così complessa come la mia potesse essere risolvibile.

Era metà di agosto del 2015, e i miei dubbi diventarono scetticismo quando, dopo un primo colloquio, la Dottoressa mi consigliò un cambio di alimentazione che definire radicale sarebbe riduttivo, e un altrettanto deciso numero di integratori da assumere quotidianamente.Un integratore in particolare colse la mia curiosità, e insieme la mia perplessità: la cosiddetta betaina HCL, ovverosia, come mi fu spiegato, acido cloridrico da immettere nello stomaco! Ora provate a immaginarvi la faccia di una persona che non possa bere un solo cucchiaino di caffè -neanche se zuccherato alla nausea- senza avere forte bruciore allo stomaco, a cui si dica di ingerire acido cloridrico prima di ogni pasto.

Credo fu in quel momento che presi una decisione importante nella mia vita, che non fu, come si potrebbe pensare, quella di fidarmi del protocollo o della Dottoressa Cogliani: quelle vennero dopo. La decisione che presi quel giorno fu di non arrendermi e intentare qualcosa di nuovo, di aprire la mia mente a una vera cura della mia salute in un modo che non credevo possibile.

Da allora, per quanto possa sembrare incredibile persino a me stesso, la mia situazione è andata via via sempre migliorando. I dolori allo stomaco sono spariti, le fastidiose diarree ho scoperto essere causate da alterazioni della flora batterica, non ho più difficoltà a svegliarmi la mattina o a restare sveglio dopo i pasti per l’immane pesantezza, la mia ansia è migliorata, passando dall’assunzione di ansiolitici 3 volte al giorno a… non mi ricordo neanche quand’è l’ultima volta che li ho presi… e una serie lunghissima di altri benefici che non elenco perché quanto sto scrivendo non sembri una forma di propaganda.

Quello che sicuramente mi ha aiutato a seguire il protocollo è stato l’appoggio di mia moglie, che segue lo stesso protocollo ma per patologie diverse, con la quale ho condiviso tutti gli alti e bassi che si sono succeduti prima che si stabilizzasse la situazione.

A tutt’oggi ho una serie molto consistente di integrazioni, dovute alla molteplicità di carenze nel mio corpo scoperte nel corso dei mesi. Per il supporto che ho ricevuto dalla dottoressa Cogliani la clonerei e invierei un suo clone in ogni centro urbano.

La betaina la assumo ancora, a cicli, in quantità e tempi variabili a seconda dello stato del mio stomaco.

Sono fiducioso che anch’essa diventerà, nel tempo a venire, solo un ricordo, proprio come problemi per cui l’ho assunta la prima volta.

*** Dopo 2 anni… ***

Mi chiamo Tuscano Giorgio, ho 34 anni e vivo a Reggio Calabria.

Ho sofferto per anni di problemi gastrici, trattati di volta in volta come reflusso gastrico, gastrite ulcerosa, colite nervosa, sindrome da colon irritabile, ecc ecc. A queste si accompagnava una sindrome non meglio definita “ansiosa” con eccessi di rabbia e crisi di panico.

A 18 anni ho cominciato a soffrire di gastrite. “Troppi caffè” mi fu detto.

A 23 anni cominciai a prendere tranquillanti perché mi sentivo sempre agitato, non riuscivo a dormire e un senso d’angoscia opprimeva spesso le mie giornate. “Troppo stress” mi fu detto.

Nel frattempo continuavo a prendere farmaci per stare tranquillo, per digerire, per mangiare, per dormire, e anche per respirare.

A 27 il mio corpo cominciò a non rispondere più ai soliti farmaci e dolori addominali, insonnia e ansia divennero cronici.

Mi aumentarono i dosaggi e cambiarono le molecole, ma i miei mali non accennavano a diminuire anzi aumentavano.

Cambiai medici, che cambiarono ancora i miei dosaggi e le mie molecole, ma l’unica cosa che aumentava davvero era la mia rabbia e il mio senso di impotenza.

A 31 anni il mio medico curante mi mandò da uno psichiatra, che incrementò i miei ansiolitici e mi consigliò di fare terapia psicologica.

A quasi 32 anni, non avevo più letteralmente la forza di andare avanti, distrutto da ogni tipo di dolore addominale, piegato dalla stipsi, tormentato da crisi di panico e attacchi di rabbia, qualunque cosa bevessi o mangiassi mi faceva star male.

Ho avuto problemi col mio lavoro per la troppa malattia, e mia moglie era disperata quanto me. Pesavo 81 chili.

Non sapevo più cos’altro tentare.

Un giorno un amico consigliò a mia moglie, affetta da psoriasi da anni, di provare a fare una dieta in cui eliminasse praticamente tutto ciò che mangiavamo normalmente, pensai che il mondo fosse impazzito.

Ma dopo solo pochi giorni sotto i miei occhi increduli cominciai a vedere la pelle di mia moglie schiarire.

Confuso, senza più molte speranze di uscire dal buco in cui mi trovavo, decisi di provare anch’io la stessa dieta come fai-da-te, ma i risultati furono molto modesti su di me.

In un ultimo disperato tentativo, contattai la dottoressa Cogliani… “Dottore più dottore meno” pensai.

Da allora il mio mondo è cambiato.

Non è stato facile, né indolore, e neppure veloce.

Ha richiesto durissimo lavoro tanto da parte della dottoressa quanto da parte mia: mesi di dieta ferrea senza eccezioni, una integrazione complessa e mirata, rivista più volte per adattarla a vari “stadi” della mia ripresa o ai nuovi problemi che man mano emergevano.

Analisi, indagini, prove ed errori.

Ho comunque continuato, visto la delicatezza della mia situazione, il supporto psicologico per quasi tutto il tempo.

La dottoressa Ethel Cogliani è rimasta accanto a me e mia moglie Anna, rispondendo alle nostre domande anche assillanti, indagando le particolarità della mia patologia, consigliandomi come correggere non soltanto la mia alimentazione, ma anche tutta una serie di abitudini sbagliate nel mio stile di vita.

Alcune volte cambiavamo alimentazione di giorno in giorno adattandoli alle bizze che faceva il mio intestino: una volta stipsi una volta diarrea poi di nuovo stipsi… e di nuovo diarrea… finchè non si è arrivati alla stabilizzazione. E ogni volta modificavamo in modo da far rientrare il problema il prima possibile.

Oggi, con pazienza e costanza, sono in grado di dire che sto bene.

Nonostante non abbia ancora finito il mio percorso con lei, ho raggiunto uno stato di salute tale da abbandonare la quasi totalità dei farmaci che assumevo, non soffro quasi più di stati ansiosi, non ho più alcuna crisi di panico nè d’ira, ho molta più forza e sono molto più resistente di prima, non manco più dal lavoro, ho perso 17 chili e mangio secondo il protocollo senza eccezioni da più di due anni – con gran soddisfazione, aggiungo.

Mi avevano detto che dall’ansia non si guarisce.

Mi avevano detto che con i miei problemi dovevo convivere.

Oggi sono io che dico che risultati impensabili possono essere raggiunti a patto di avere tre cose: la fortuna di essere seguiti da un professionista davvero competente, che voi abbiate davvero la costanza di seguirlo eil coraggio di provare davvero a cambiare il vostro modo di vivere.

Molto bene, la dottoressa è sempre stata chiara, precisa e molto paziente. Mi ha spiegato moltissime cose, e si è sempre resa disponibile, sono arrivato a contattarla anche quattro volte al giorno nei primi periodi.

Allo stato attuale ho sospeso tutte le terapie precedenti eccetto una, l’Amisulpride, che è comunque in via di eliminazione progressiva. Essendo uno psicofarmaco da me assunto troppo a lungo tanto da indurre dipendenza, ha richiesto tempi lunghi e buone condizioni generali per ridurlo gradualmente.

Al momento lo assumo un giorno ogni 10 circa, sono arrivato anche a dodici senza, contro i sei giorni la settimana di prima. Nel mio studio ho ancora due cassetti stracolmi di farmaci di ogni tipo, dagli ansiolitici ai cortisonici, tutti ormai inutilizzati e scaduti: li tengo lì per ricordarmi ogni giorno come ero allora e come sto oggi.

Sono soddisfatto tanto quanto potrebbe esserlo un uomo che avendo provato l’ultima carta rimastagli senza neppure credervi troppo, oggi si senta nel pieno delle sue forze senza neppure aver terminato il suo percorso.

Inizialmente, infatti, il massimo delle mie aspettative era quella di perdere qualche chilo e magari riuscire a liberarmi dalla stitichezza, ma soprattutto speravo di liberarmi dai dolori costanti all’addome. Non credevo di raggiungere i risultati che ho ottenuto.

Un viaggio a tappe
Daniele Fontanelli
Morbo di Chron, ipotiroidismo, asma bronchiale, influenza ricorrente

Mi chiamo Daniele Fontanelli, ho 58 anni, di professione Tecnico Sanitario di Radiologia Medica. Ho cominciato a non stare bene da giovanissimo. Sono sempre stato “cagionevole”, smilzo, “indietro” con la crescita. Negli anni della mia giovinezza, tra i 12 e i 30 anni, sono riuscito a stare bene o quanto meno molto meglio, poi sono cominciati i “disturbi”.

Prima lievi e sporadici, poi sempre peggio fino a condizionarmi pesantemente la vita. L’esordio cosi lento e costante mi ha portato nel tempo a dimenticarmi cosa volesse dire stare bene, e son giunto a considerare la mia corea di sintomi come la mia vita “normale”.

Stanchezza, confusione mentale, attacchi d’asma bronchiale, ma sopratutto violente e dolorosissime coliche addominali sub-occlusive che mi hanno portato a fare diversi lunghi ricoveri ospedalieri fino ai 45 anni, quando (dopo 10 anni di sofferenze, esami, colonscopie, gastroscopie, risonanze ecc.) mi viene diagnosticato il morbo di Crohn.

Faccio varie terapie farmacologiche (cortisone, Mesalazina Azotiotropina) tutte con scarsi effetti e per lo più temporanei. Solo la sospensione dell’alimentazione mi faceva stare meglio. arrivo a pesare 54 kg (sono alto 1,75 m).
Alterno periodi di acuzie a periodi di remissione che purtroppo divengono, man mano che passano gli anni, sempre più brevi, fino a passare dallo stare malissimo allo stare male, ma mai bene.

Intorno ai 50 anni sono praticamente un invalido, sottopeso, sempre stanco svogliato e depresso, in più mi appare la psoriasi alle caviglie e una fascia di dermatite lichenosa all’addome (guarda caso) e ai genitali. Un inferno. Una non-vita. Un uomo finito in tutti sensi. Mi si prospetta l’intervento chirurgico, vogliono buttare un po’ di “budella” ormai compromesse per sempre, ma senza guarire ovviamente.

Da lì, nelle lunghe notti di degenza, arrivo a capire che se non prendo io in mano la mia vita e la mia salute nessuno lo farà per me. È una sorta di risveglio, prendo coscienza del fatto che ho guardato troppo fuori da me e troppo poco dentro. Del resto la medicina “ufficiale” non ha risposte da darmi se non che non guarirò e che staro sempre peggio, anche dopo la chirurgia.

Visto che la medicina “scientifica” non era evidentemente ed esplicitamente (me lo avevano più volte ribadito i miei medici curanti) in grado di risolvere soddisfacentemente i miei problemi, ma solo di offrirmi terapie tampone costose piene di effetti collaterali e nel mio caso anche poco efficaci, la soluzione più logica mi viene quella di cercare fuori dal consueto percorso calcato per anni senza apprezzabili risultati.

Dapprima, mi muovo a tentoni e faccio anche tante cose sbagliate o non efficaci (agopuntura, agopuntura secondo Voll, pranoterapia, massaggio cranio sacrale, ecc.) consulto anche una maga esperta in arti esoteriche, spendo una barca di soldi, fino a quando non faccio la cosa giusta imboccando la strada dell’alimentazione. Come non averci pensato prima in una malattia infiammatoria cronica del tubo digerente?! Ma i miei gastroenterologi su mia specifica richiesta hanno sempre escluso che il cibo avesse un ruolo attivo nei miei problemi che sono chiaramente, a detta loro, di natura genetica.

Incontro la Paleo, cambio lentamente stile di vita. Aiutato e seguito da vari altri specialisti e nutrizionisti, lentamente le cose cominciano a migliorare finché, nella mia continua ricerca (ormai dopo tanti vicoli ciechi sono scafato e ho imparato a riconoscere le informazioni meritevoli di approfondimento in mezzo al gran marasma di venditori di fumo) incontro il sito IMMUNOREICA e conosco la Dott.ssa Cogliani. L’avessi fatto prima! Mi sarei risparmiato tante spese inutili e tanto tempo perso.

Lei ha messo a punto e armonizzato le strategie che in una sorta di patchwork avevo, parzialmente in autonomia, adottato. Il mio star bene passa attraverso il corretto stile di vita, la corretta alimentazione, il come e il quando, l’analisi delle personalissime condizioni fisiopatologiche individuali e dunque dalla giusta integrazione oltre a molte altre “dritte”.

Sotto la sua “direzione d’orchestra” le cose hanno cominciato a integrarsi e a girare veramente bene. L’approccio della dott.ssa Cogliani è globale, a tutto tondo, dove la singola manifestazione patologica passa in secondo piano rispetto alle condizioni generali di vita del paziente.

I risultati ovviamente, dopo tanti anni di malattia e l’intestino completamente devastato, non sono arrivati subito, ci son voluti anni, in cui però il miglioramento lento ma costante è diventato iperbolico sotto le sue direttive.

A oggi sono più di due anni che non ho più manifestazioni patologiche evidenti della mia malattia “principale”. Non assumo nessun farmaco, e quest’inverno non ho avuto incredibilmente nessun attacco d’asma (sarà un caso?). Ma soprattutto, e indipendentemente da tutto, ho riscoperto cosa vuol dire stare bene, che è diverso dal passare dallo stare male a meno peggio, al vivacchiare.

Con i suoi consigli e le sue preziose indicazioni sono sveglio, vitale, reattivo, pieno d’energia, magro e muscoloso. Faccio sport, amo, insomma ho smesso di sopravvivere e ho cominciato di nuovo a vivere. Ho ottenuto i risultati più velocemente di quanto mi aspettassi, sembrava come se fosse il perfetto coronamento di anni di ricerca.

Mi rassicura molto il fatto che il protocollo sia in costante evoluzione grazie al lavoro costante di ricerca e sperimentazione di Ethel, proprio com’è il mondo in cui viviamo e lo stato di coscienza, in evoluzione.

Grazie Ethel!

Daniele Fontanelli è autore di “Come partire malato e finire filosofo”

Guarisce un problema e si aggiusta l’altro
Erika Alfonsi
Dermatite atopica e problemi intestinali

Mi chiamo Erika Alfonsi, ho 23 anni e da quando ne ho 14 soffro di dermatite atopica ho girato non so quanti dermatologi sia al livello ospedaliero che privatamente sono finita anche all’Idi di Roma ma la cura è sempre stata la stessa cortisone per bocca, cortisone via topica, antibiotici e creme idratanti apposta per pelli sensibili e con dermatiti.

I miglioramenti sono sempre stati pochi e per poco tempo poi il tutto tornava come sempre, ho anche provato l’approccio omeopatico ma è stato sempre peggio.

Devo dire che è sempre stata sotto controllo ma l’anno scorso è esplosa ovunque, prurito pelle secca un incubo. Sono stata ricoverata all’ospedale regionale di ancona e curata con antibiotici (5 cicli in un mese) insieme al cortisone.

La situazione inizialmente è migliorata poi è tornata come sempre con l’aggiunta però di dolori intestinali e vomito quasi tutti i giorni, così arrivata all’estremo ho cercato una via alternativa e ho trovato IMMUNOREICA, ho cambiato alimentazione iniziato le integrazioni ho iniziato a soffermarmi su di me su cosa mi faceva stare male ad ascoltarmi e capire tante cose e finalmente sono arrivati i primi veri miglioramenti.

Ho iniziato il tutto a gennaio è dura ci sono alti e bassi ma sento di aver trovato la cura, la soluzione. Sto sempre meglio ho ripreso a vivere e combattere.

Sono andata dalla Dott.ssa Cogliani non solo per la dermatite ma anche per problemi intestinali comparsi a maggio 2015.

Ho iniziato ad approcciare questo protocollo per capire cosa scatenava la mia dermatite atopica e risolvere alla radice i miei problemi.

Veramente non avevo mai avuto risultati così, i problemi di stomaco in un mese e mezzo sono completamente spariti mentre sulla per la D.A. ci stiamo lavorando ma ci sono buoni risultati delle parti sono guarite completamente.

Lo consiglio a chiunque abbia il mio stesso problema perché è l’unica alternativa che mi ha dato risultati visibili e per qualunque problema o dubbi basta chiedere e le cure sono tutte naturali e si impara a conoscere sé stessi.

20 anni di peggioramenti e medicine crescenti… 8 mesi per toglierle
Ascanio Crocetti
Artrite psoriasica e psoriasi

Salve, volevo condividere con voi la mia esperienza sulla psoriasi e l’artrite psoriasica.

Mi chiamo Ascanio Crocetti di anni 55 e nel 1991 ho avuto la prima manifestazione di psoriasi, dopo circa due anni è comparsa anche l’artrite psoriasica iniziando dapprima dal dito medio della mani sinistra poi un altro dito della mano destra.

Su consiglio di un dottore iniziai a farmi curare come se fosse una tendinite, non risolvendo il problema mi sono rivolto ad un reumatologo che dopo le specifiche analisi, mi fece iniziare il Methotrexate e successivamente mi aggiunse anche la Ciclosporina.

Dopo diversi anni (e danni), mi fece ricoverare presso un ospedale di Roma perché erano usciti in commercio dei farmaci biologici.

Per rientrare nel protocollo dell’utilizzo dei questi farmaci biologici dovevi avere dei requisiti e io né avevo a sufficienza (che fortuna!) in quanto l’artrite ormai mi aveva colpito mani, bacino, ginocchia, caviglie e dita dei piedi, solo la psoriasi era poca, in testa, genitali, una macchia sul petto ed una in un polpaccio.

Entrato nel protocollo, ho iniziato a far uso di Embrel (farmaco biologico).

Dopo circa tre anni non era più sufficiente e quindi mi hanno aggiunto quattro pasticche al giorno di Salazopyrin (immunosoppressore).

Avendo sempre liquido sinoviale alle ginocchia, mi hanno fatto lastre e biopsia per vedere se era il caso di cambiare biologico, ma non è stato così, mi hanno lasciato il biologico dicendomi che in futuro dovrò mettere le protesi.

Da quanto sopra scritto si può notare che in più di 20 anni l’unico esito di ogni cura è stato il peggioramento. Stanco di questo stato, ho intensificato le ricerche su internet di prodotti naturali per la cura di questa malattia e mi sono imbattuto nel sito di IMMUNOREICA.

Non avendo mai sentito parlare di approccio nutrizionale alla patologia (anzi mi dicevano che l’alimentazione non c’entrava niente), ho approfondito e ho subito capito che nel mio stato non potevo affrontare questo percorso da solo, affidandomi quindi alla Dottoressa Ethel Cogliani.

Da Luglio 2016 ho iniziato ad essere seguito da lei e con le sue indicazioni sulla nutrizione, integrazione e stile di vita, oggi mi sento un’altra persona; molto energica, non ho più dolori e liquido alle ginocchia, con le analisi quasi perfette e soprattutto non prendo più gli immunosoppressori.

Ricordo distintamente che essendomi sentito quasi subito bene avevo deciso arbitrariamente di sospendere gli immunosoppressori, ricredendomi subito di questo gesto un po’ avventato. Infatti confidando subito l’errore alla dottoressa lei mi disse che era troppo presto e comunque sarebbe stato possibile toglierli ma con gradualità e possibilmente seguito da un medico che mi permettesse di dare il giusto tempo in base anche alle analisi che regolarmente sono costretto a fare per via del protocollo che seguo per il Biologico.

Fatto sta che ho ricominciato mio mal grado a riprendere l’immunosoppressore e a scalarlo in modo regolare fino ad oggi (29 marzo 2017) che è un mese abbondante che l’ho tolto totalmente. Ora manca il biologico e da qui parte un nuovo percorso.

Ovvio che le indicazioni da seguire sono tante, l’impegno è molto i primi tempi, ma con fiducia, tenacia e costanza, il risultato è arrivato, non solo per l’artrite e psoriasi ma anche per altri disturbi che avevo.

Grazie Ethel Cogliani.

Per ognuna un medicinale e tanti effetti collaterali
Cettina Sidoti
Psoriasi, artrite psoriasica, sclerosi multipla e reflusso gastroesofageo

Sono Cettina Sidoti, ho 55 anni e ho conosciuto il protocollo tramite FB nel gruppo “psoriasi fattori scatenanti – l’alternativa naturale” e conosciuta personalmente la dott.ssa Ethel Cogliani ad un congresso del gruppo a Roma a giugno del 2014.

Avevo contattato IMMUNOREICA per problemi di Psoriasi, sclerosi multipla, artrite psoriasica, reflusso gastrointestinale. Avevo già fatto altre cure in precedenza ma avevo dovuto sospenderle sempre a causa di effetti collaterali.

Soffrivo di psoriasi da circa 40 anni, di S.M. Da circa 20 anni, artrite 10 anni, Reflusso 8 circa e per ciascuna problematica prendevo farmaci diversi che con il tempo hanno causato diversi problemi per la pso qualche crema, per la S.M. Interferone, copaxone, cortisone, per il reflusso omeprazolo, ma niente di risolutivo, anzi.

All’inizio ho provato a seguire i consigli che venivano dati gratuitamente e già vedevo dei risultati interessanti che mi hanno convinta a farmi seguire per migliorarli e consolidarli.

Era tutto molto chiaro ad ogni mia domanda c’era sempre una risposta chiara e immediata e anche per la gestione dei problemi che si presentavano di volta in volta c’era sempre un rimedio che mi permetteva di limitare al minimo i farmaci.

Soprattutto riguardo alla psoriasi e all’artrite reumatoide ho avuto veramente grandi risultati in alcuni mesi, per la sclerosi multipla non saprei dire, forse sì, nell’ultimo anno non ho avuto grandi ricadute e per il reflusso, ci stiamo lavorando proprio nell’ultimo periodo dopo una forte ricaduta in seguito all’assunzione di alcuni farmaci che mi hanno dato particolarmente fastidio.

L’ho contattata perché volevo farmi aiutare a guarire, nel senso generale, a migliorare come persona, non solo come malata e consiglierei assolutamente il protocollo proprio perché ho avuto ottimi risultati.

Grazie veramente

I 5 PASSI dell’Algoritmo della Salute

Definizione dei sintomi

Acquisire la capacità di leggere un mondo silenziato di informazioni in grado di guidarci in modo estremamente preciso alla comprensione di ciò che sta accadendo all’interno del nostro corpo.

Scoperta delle cause

Imparare a correlare in modo estremamente fine ciascuna causa, in quale sequenza, a che livello di profondità, e le singole implicazioni delle stesse.

Identificazione degli obiettivi

Non c’è percorso che puoi percorrere senza sapere dove vuoi arrivare. È per questo che in molti si ritrovano impantanati in lagune senza via d’uscita. Con questo passo finalmente usciamo dal loop delle soluzioni senza uscita.

Scelta degli strumenti e strutturazione della strategia

Hai mai pensato che scegliere uno strumento prima di sapere cosa farci è totalmente inutile se non potenzialmente dannoso? Ebbene spesso si parla di strumenti senza aver valutato i primi 3 passi dell’algoritmo e poi ci si ritrova ad avere in mano un pugno di mosche.

Verifica degli effetti

Come sapere che la strada che hai intrapreso è giusta? Ci sono degli strumenti anche per questo: modalità ben precise per vedere e rivedere le proprie strategie senza dover aspettare tempi lunghissimi e trovarsi poi senza energie.

L’automazione di questo algoritmo all’interno di te farà in modo di darti il super-potere di poter decidere in tempo reale sulla tua salute.

Ok, voglio acquistare il libro ora

L’autrice

Ethel Cogliani

Fondatrice di IMMUNOREICA®

Autrice di “Dietro la Malattia” (2016), “Tiroide X-Files” (2017), “Super-Vivere nel XXI Secolo” (2020) e “Paura” (2020), ha la sua impostazione accademica come genetica molecolare che l’ha portata per diverso tempo a fare ricerche in ambito molecolare.

Presto scopre che la ricerca viene mossa dal denaro e sente che la strada che deve percorrere è un’altra. Quasi accidentalmente incappa nell’alimentazione come approccio alle malattie, scoprendo un mondo di interazioni in grado di modulare in modo fine l’espressione genica senza intervenire direttamente sulla struttura dei geni stessi (epigenetica).

Con il tempo estende la sua attenzione anche allo stile di vita, approcciando in modo disinvolto e senza pregiudizi alcune pratiche – tra cui il digiuno, la terapia del freddo, miglioramento del sonno – allo scopo di potenziare, modulare, stimolare il Sistema Immunitario. È così che sviluppa il suo protocollo IMMUNOREICA, che ha lo scopo di migliorare condizioni autoimmuni e degenerative anche molto gravi.

Contributi

Stefano Andrade

Personal trainer, massoterapeuta e maestro di arti marziali

Da 25 anni approfondisce gli aspetti sul movimento la respirazione i massaggi viaggiando per il mondo e imparando dai maestri russi, giapponesi e cinesi le arti antiche della cura tramite la manipolazione del corpo. Attinge la sua conoscenza dalle arti marziali su cui si è strutturata gradualmente la sua conoscenza e abilità.

Specializzato nell’uso del movimento, dei massaggi e della respirazione per il potenziamento delle performance atletiche, riduzione delle tensioni e gestione dell’ansia. Responsabile della sezione sport e movimento di IMMUNOREICA.

Christian Parisotto

Coach e coachmaker, ricercatore, pranic healer avanzato e arhatic yogi, esperto di PNL e ipnosi

Fonde la passione e l’esperienza accumulata attraverso le arti orientali con la conoscenza più moderna delle neuroscienze e della struttura di funzionamento del nostro sistema, portando ai nostri giorni quelle conoscenze che una volta erano per pochi.

Paolo De Donno

Psicologo-psicoterapeuta

Nel suo studio privato a Firenze interviene prevalentemente sui disturbi di tipo ansioso, depressivo e comportamentale usando lo strumento dell’ipnosi clinica.

È esperto di connessione mente-cibo e delle correlazioni tra stati di coscienza, disagio psicologico e sistema nervoso autonomo.

Il potere dell’Algoritmo della Salute

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Il 50% delle persone è malata, che sappia di esserlo o no… Le informazioni per essere nella metà giusta che nessuno ti dirà mai
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Manuale di sopravvivenza e auto-guarigione del corpo
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