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Per essere una super-mamma bisogna avere delle super forze… che non avevo

Maria Vizzini, 33 anni
Stanchezza cronica

Mi chiamo Maria Vizzini, ho 33 anni e ho conosciuto Ethel tramite un corso a cui ha partecipato mio marito.

Al tempo avevo già rivoluzionato da alcuni anni la mia concezione di cosa costituisse cibo reale cosa invece fosse “franken­cibo” (cibo finto), e come funzionasse il corpo umano studiando in maniera molto intensa da blog e siti americani, e alcuni libri.

Attuando alcuni accorgimenti alimentari ed integrativi mi sono curata dalla nausea nella fine della seconda gravidanza, ho fatto rientrare l’acidità di stomaco e l’eczema alle maniche opprimevano mio marito da una vita, e ho perso più di 20 Kg in una decina di mesi dopo la seconda e terza gravidanza, senza fare un singolo giorno di esercizio fisico, senza patire la fame o le voglie, e nutrendomi di cibi che nella visione anni 90 del cibo mi avrebbero dovuta fare morire di infarto, o quantomeno non perdere un singolo etto ­ burro, latte intero crudo, panna, pancetta, formaggio, carne tanta carne, cioccolata, gelato, e chi più ne ha più ne metta…

No, non sono una di quelle persone che hanno il “metabolismo veloce” (se qualcuno sa cosa sia di preciso, poi me lo faccia sapere), anzi sono stata cicciottella tutta la vita, e dopo il primo figlio non sono mai tornata al peso pre­gravidanza, peso che era già eccessivo di un buon 6kg.

Torniamo ad Ethel.

Sinceramente quando mio marito mi ha detto che al corso c’era una nutrizionista ero profondamente prevenuta.

Le ho chiesto il contatto sicura che nel giro di poco avrebbe sparato qualche enorme cavolata nutrizionale che avrebbe confermato che in Italia di nutrizione non ci aveva capito ancora niente nessuno.

Il tempo passava e le cavolate non arrivano.

E intanto la mia salute deteriorava.

Dai miei studi avevo già capito che le mie ghiandole surrenali erano in seria difficoltà ­ causa tre gravidanze in 5 anni, 6 anni di allattamento ininterrotto, sonno precario, quattro anni di stress intenso per difficoltà familiari ed economiche, un disastro!

Sapevo però che c’era qualcosa di ben più profondo e complesso nel mio corpo stava andando velocemente a rotoli, e mi era chiaro che avevo bisogno dell’assistenza di un professionista fidato per rimettermi in sesto, perché nonostante fossi sulla giusta strada, non avevo le competenze per curarmi da sola.

A Novembre 2015 il mio corpo ha detto basta: Novembre mi ha trovata piantata sul divano con giramenti di testa, palpitazioni, totale mancanza di pazienza, zero speranza, nulla voglia di combattere, nessuna forza fisica, confusione mentale tale da farmi desiderare che le persone, e soprattutto i miei bambini, non mi parlassero neanche, stanchezza estrema, ma difficoltà di addormentamento la sera, spossatezza anche dopo aver dormito, e mancanza di capoparto a 15 mesi dalla nascita della più piccola (quando dopo la prima e seconda gravidanza si era presentato dopo 7­8 mesi), calo di energia ancora più eccessivo dopo i pasti… non vivevo più, e i miei figli ancora di meno…

Un giorno su Facebook Ethel ha scritto che stava bevendo del buon brodo di ossa in una tazza: è un suo post che non dimenticherò mai perché, pur sembrando insignificante, racchiudeva una quantità enorme di informazioni, informazioni che mi hanno fatto capire che Ethel conosceva il Cibo, “il Cibo Vero” che è degno di portare questo nome, e che di lei mi sarei potuta fidare ciecamente.

Molti esami del sangue e un paio di ore di colloquio dopo, ho iniziato il protocollo.

E subito RISULTATI: dopo tre giorni avevo più energia, al punto che mi è venuto mal di schiena perché non ero più abituata a stare in piedi!!

Tre mesi dopo, 18 mesi dopo il parto, il mio corpo ha ricominciato a funzionare: il capoparto si è fatto vedere… altro risultato tangibile da mostrare agli scettici 🙂

Sono guarita in poco tempo? No, quello no.

I danni accumulati in anni non si recuperano in poche settimane, e il miglioramento iniziale non si è mantenuto costante, anche perché ad oggi non sono mai riuscita a mettere in atto tutto quello che Ethel mi ha consigliato.

Eppure, nonostante gli sgarri che ci sono stati (Ethel non mi picchiare), nonostante i pezzi incompleti del protocollo, oggi, dopo soli sei mesi di cura, mi sono sentita abbastanza in forze da sostenere il lavoro all’estero di mio marito.

Cioè mio marito è in un’altra nazione da martedì pomeriggio a sabato notte tardi, e i bambini (6,5 ­ 4­ 2) sono con me giorno e notte: faccio da mangiare, lavo i piatti, faccio il bucato, passeggiamo, leggiamo libri, ridiamo, li prendo in braccio, affronto con una tranquillità che non ho mai avuto in vita mia le loro emozioni forti ed esplosive, mantengo la calma e con i bambini addirittura mi diverto!

Come ho detto ad Ethel pochi giorni fa, se non fosse per le sue conoscenze a quest’ora sarei o in ospedale o al manicomio, e lo dico senza la minima ironia.

La direzione che avevo preso era quella.

Io non penso che chiunque possa leggere questa testimonianza abbia avuto un’esperienza molto diversa dalla mia: speso denaro, tempo, energia per stringere un pugno di mosche, il corpo che non migliora, non funziona, e la medicina tradizionale non sa fare altro che dare delle soluzioni temporanee che ti lasciano ancora più bisognoso di cure.

Certo non è una pillolina che magicamente ti cura, e chiunque lo pensi, meglio che non intraprenda questo percorso, e devi continuare a cercare (sperando forse di trovare qualcosa).

Questo protocollo è per chi non vuole più nascondere la testa nella sabbia, per chi non cerca più trucchi magici da mago Silvan: cambia pagina, e vai oltre, perché qui non troverai niente che ti soddisfi se cerchi magie.

Ma se invece nel profondo si sente che la soluzione c’è, se non si ha paura di rivedere tutto quello che ti hanno sempre detto sulla “malattia” e sulle cure, se sei pronto a diventare il medico di te stesso, se sei pronto a prenderti la responsabilità di creare e mantenere la tua salute, allora ti dico solo questo: CONTATTA ETHEL.

Contatta Ethel e comincia oggi a creare il benessere che stai inseguendo da tanto tempo.

“Sì ma sei di parte, io ho dei problemi molto diversi dai tuoi, magari per te ha funzionato, io però ho una malattia differente…”

Certo, capisco, e sarei d’accordo con te se non fosse per un piccolo particolare: se Ethel non pensa di poterti aiutare è lei stessa che NON TI PRENDE IN CURA.

Questo è il suo livello di professionalità, serietà e onestà. Se il suo protocollo non è adatto alla tua condizione, lei te lo dice e non inizia neanche a lavorare con te. Puro e semplice.

Lo so che in Italia dove sono arraffoni è difficile credere che una cosa del genere sia possibile: eppure sono qui per dirti che è vero.

Quindi cosa stai aspettando ancora?

Il tuo futuro, la tua salute sono a portata di mano: non farli aspettare.

Ok, forse ho esagerato 😛

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